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Patrimonio

Migliaia tra disegni, stampe, matrici, fotografie e video d’artista. Il patrimonio dell’Istituto centrale per la grafica di Roma è considerevole sia per quantità sia per varietà e qualità:

Disegni e stampe

La maggior parte delle stampe e dei disegni dell’Istituto centrale per la grafica proviene dal Gabinetto Nazionale delle Stampe: circa 25000 disegni e quasi 114000 stampe, rappresentativi del panorama grafico europeo dal Cinquecento all’Ottocento. A questa collezione si aggiunge quella dei disegni e delle stampe che fu della Calcografia Nazionale: poco meno di 2800 disegni, circa 27000 stampe tirate nella Stamperia dai rami della Calcografia stessa, 18000 stampe vendute o donate da numerosi artisti, realizzate per lo più in esterno. Le collezioni della Calcografia sono interessanti anche sotto il profilo tecnico: numerosi i disegni preparatori per le incisioni e molte le stampe che documentano i diversi stati delle matrici o il restauro delle stesse.

 

Matrici

La collezione delle matrici, ereditata dalla Calcografia Nazionale, conta quasi 24.000 opere in rame, zinco, piombo, acciaio, ottone, legno, linoleum e cartone. Si tratta della raccolta più consistente e rappresentativa di questo genere al mondo, nella quale sono presenti tutti i maggiori incisori dal Cinquecento ai giorni nostri. Tutte le matrici metalliche sono custodite nei locali della Calcoteca, appositamente progettati per la loro conservazione.

 

Fotografie

Le Collezioni fotografiche dell’Istituto centrale per la grafica comprendono attualmente circa 17000 immagini, tra negativi, positivi, dagherrotipi, ferrotipi e altri procedimenti sia storici che contemporanei. Il materiale include diversi fondi, in cui sono rappresentati vari generi fotografici, da rappresentazioni urbane, vedute monumentali  e riproduzioni di opere d’arte, a ritratti, paesaggi, costumi e altri soggetti artistici di autori vari, a partire dalla metà dell’Ottocento fino alla contemporaneità. 

Grafica contemporanea e opere multimediali

L’Istituto, fin dalla sua creazione e continuando le attività  proprie sia del Gabinetto delle Stampe che della Calcografia, documenta la capacità del linguaggio della grafica di adeguarsi alla sensibilità contemporanea attraverso la Collezione di grafica contemporanea e opere multimediali arricchitasi in modo significativo e costante negli ultimi decenni, per dono, per acquisto o per committenza.

Patrimonio librario 

La Biblioteca dell’Istituto centrale per la grafica è erede delle biblioteche del Gabinetto Nazionale delle Stampe (1895) e della Calcografia (1905), e negli anni ha incrementato enormemente il proprio patrimonio: gli oltre 28000 volumi presenti vanno dai settecenteschi cataloghi di vendita della Stamperia De Rossi ai saggi, monografie, dizionari, enciclopedie sull’incisione e la storia dell’arte raccolti dal diciannovesimo secolo ad oggi.