Calcoteca

La Calcoteca dell’Istituto centrale per la grafica conserva circa 24.000 matrici incise, prevalentemente su rame, dal Cinquecento ai giorni nostri. La raccolta riveste un particolare interesse all’interno del patrimonio storico artistico italiano per la sua unicità: si tratta infatti della collezione di matrici più importante al mondo per la straordinaria consistenza numerica e qualitativa.

Il nucleo originale si deve individuare nel fondo appartenuto alla storica Stamperia De Rossi e acquistato da Papa Clemente XII Corsini nel 1738 per istituire la Calcografia della Reverenda Camera Apostolica, divenuta poi Regia nel 1870 e infine Nazionale. La collezione è stata incrementata nei secoli attraverso commissioni di nuove opere d’incisione, ma anche con acquisti e donativi. Tra i fondi più rappresentativi della raccolta ricordiamo quello delle matrici di Giambattista Piranesi, acquistato per volere di Papa Gregorio XVI Cappellari dallo stampatore ed editore parigino Firmin Didot nel 1838, e il fondo di matrici di Giorgio Morandi, donate dall’autore stesso.

I locali nei quali è stata sistemata la collezione, con un progetto strutturale e conservativo d’avanguardia, sono stati creati in venti anni di lavori (1980-2000) condotti sotto la direzione congiunta della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Roma e dell’Ufficio Tecnico e Settore Calcoteca dell’Istituto.

Elenco dei fondi più rappresentativi della collezione:

  • Fondo Barberini
  • Fondo De Rossi
  • Fondo del Ministero del Tesoro
  • Fondo Morandi
  • Fondo Pinelli
  • Fondo Piranesi
  • Fondo Romero
  • Fondo Rossini
  • Fondo Xilografie

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