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Rebus della Fortuna

Scheda Opera, Stampe

Stefano della Bella (Firenze 1610 – 1664)

Rebus della Fortuna

1647 – 1649

acquaforte

287 x 206 mm

In questa incisione all’acquaforte a forma di ventaglio Stefano della Bella si dedica al rebus rappresentando su fasce orizzontali detti popolari relativi alla Fortuna.
Insieme al Rebus d’Amore, (tutte e due le matrici sono conservate nella Calcoteca dell’Istituto), l’acquaforte fu realizzata durante il soggiorno decennale dell’incisore fiorentino in Francia, a Parigi (1639 – 1650), dove fu molto attivo con stampatori ed editori locali e per la corte. Richelieu e Mazzarino furono suoi diretti committenti; quest’ultimo gli commissionò nel 1644 anche quattro serie di giochi istruttivi per il Delfino, il futuro Luigi XIV. L’interesse di Della Bella era legato soprattutto al paesaggio, all’araldica, alle feste e al gioco. L’artista fu sempre molto legato alla cultura fiorentina, e fu sempre stipendiato e protetto dai Medici, di cui celebrò le imprese. L’opera è databile agli anni 1647-1649, dopo un viaggio in Olanda, come dimostrano alcuni schizzi preparatori per il Rebus d’Amore conservati in Istituto in stile “rembradtiano”.

SOLUZIONE DEL REBUS:
Fortuna e dormi – ogniuno balla a cui la Fortuna suona – chi ha la Fortuna ogni tantin di chiave, basti – ogniuno sa navicar quando fa sol e vento – migliore è un’oncia di Fortuna che due libbre di sapere – più Fortuna che sen(n)o.

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