Tra oriente e occidente

Stampe italiane del prima metà del ‘900

copertinacat

TRA ORIENTE E OCCIDENTE, mostra a cura di Alida Moltedo, è una selezione di stampe xilografiche e calcografiche di autori individuati nelle raccolte dell’Istituto Nazionale per la Grafica e di altre importanti collezioni italiane. Artisti della prima metà del ‘900 per i quali l’Oriente era la meta da raggiungere, al seguito semmai di missioni istituzionali o militari, accanto ad altri per i quali poteva essere la suggestione di un Oriente colta nello scenario della propria campagna o montagna, di una terra natia o semplicemente cara, dove i suoi abitatori resistevano, anche loro malgrado, in un rapporto diretto e profondo con la natura e con gli elementi identitari della loro cultura. Uno scenario non ancora contaminato, l’Oriente delle proprie radici. Visioni dunque di orizzonti lontani e di orizzonti vicini. Ed ecco che accanto a stampe che raffigurano paesaggi dell’Algeria e della Palestina, come della Libia e della Tunisia, di un Oriente mediterraneo essenzialmente islamico, come delle altre terre colonizzate, si ritrovano incisioni riconducibili alla Sardegna, alle montagne del Trentino, a paesaggi del Po o che raffigurano intensi ritratti di paesaggi rurali della Toscana, dell’Emilia Romagna, della Calabria. Una sorta di “paesaggio orientale” che si prospetta a complemento del “paesaggio urbano” tema della mostra tenuta in Calcografia nell’autunno del 2003: mentre quella intendeva visualizzare la registrazione della modernizzazione dell’Italia da parte degli incisori nel periodo in cui si andava verificando – i primi cinquant’anni del ‘900 – questa mostra si propone di mostrare opere che sembrerebbero testimoniare una reazione al mutamento epocale allora in corso. Lì il perno era la città, qui il mondo che resisteva all’industrializzazione; luoghi, persone, costumi come visioni o, meglio, come paesaggi di contesti in cui il rapporto dell’uomo con la natura era rimasto prioritario, filosofia di vita. Le opere esposte, centocinquanta circa, sono tutte di artisti che hanno guardato all’incisione come linguaggio ricorrendo con sapienza alle diverse tecniche che essa permette (e alle carte per stamparle); tra loro ANSELMO BUCCI, LUIGI BARTOLINI, LINO BIANCHI BARRIVIERA, GIULIO CISARI, GIUSEPPE BIASI, ROMEO COSTETTI, STANIS DESSY, MARIO DELITALA, BRUNO BRAMANTI, MOSES LEVI, FABIO MAURONER, EDOARDO DEL NERI, MIMÌ QUILICI BUZZACCHI, UMBERTO FRANCI. Sono stampe selezionate nella Raccolta Petrucci della Calcografia, di cui con l’occasione si è completato il riordino e il restauro, e nella collezione del Gabinetto delle Stampe. Numerosi, tuttavia, i prestiti sia da parte di altre importanti istituzioni, la Raccolta delle Stampe A. Bertarelli di Milano, in particolare, che ha messo a disposizione un ricco numero di opere, ma anche la Biblioteca Comunale di Fossombrone, il Museo Civico di Gorizia, la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, il Museo dell’IsIAO di Roma e il Museo di Arte Moderna di Udine; sia da parte degli eredi di alcuni artisti (L. Bartolini, B. Bramanti, M. Quilici Buzzacchi). Essendo emerso, inoltre, durante i lavori di restauro, l’ampio ricorso da parte degli incisori italiani di quel periodo all’uso di carte orientali per stampare le loro opere, non si mancherà di fermare l’attenzione in catalogo anche su questo argomento con i contributi del Laboratorio di Restauro dell’Istituto che, grazie anche alla collaborazione del Centro di Fotoriproduzione degli Archivi di Stato, ne ha curato i lavori. In catalogo testi di Nicola Labanca (Università di Siena), Eugenia Querci (Università La Sapienza di Roma), Isabella Reale (Galleria d’Arte Moderna di Udine), Francesco Surdich (Università di Genova), oltre naturalmente a quello del curatore del progetto, Alida Moltedo. Seguirà un brindisi con il cocktail Bellini offerto dalla ditta Canella.

Francesco Nonni  Mosto, 1913 xilografia a 4 legni

Francesco NonniMosto, 1913xilografia a 4 legni

Lino Bianchi Barriviera Mercato di Massawa, 1939 acquaforte

Lino Bianchi BarrivieraMercato di Massawa, 1939acquaforte

Francecso Dal Pozzo III. Il the arabo, 1930 dalla serie Libia xilografia

Francecso Dal PozzoIII. Il the arabo, 1930 dalla serie Libiaxilografia

Luigi Bartolini Vecchia Sassarese, 1922 acquaforte

Luigi BartoliniVecchia Sassarese, 1922acquaforte

Anselmo Bucci Moschea ad Algeri, 1912 puntasecca a colori

Anselmo BucciMoschea ad Algeri, 1912puntasecca a colori

Laurenzio Laurenzi Eritrea, 1929 acquaforte

Laurenzio LaurenziEritrea, 1929acquaforte

Edoardo Del Neri Donna di Sora, 1918 xilografia

Edoardo Del NeriDonna di Sora, 1918xilografia

 

Apertura al pubblico

15 dicembre 2006 – 18 febbraio 2007

tutti i giorni 10.00 – 19.00 – chiuso: lunedi 24 e 31 dicembre 10.00 – 13.00 26 dicembre 13.00 -19.00

Ingresso gratuito

Informazioni tel +39 06.69980242

Ufficio Stampa Istituto Nazionale per la Grafica:

Marcella Ghio tel. 0669980238 – fax 0669921454 portatile +39 3356821996

Catalogo Editoriale Artemide s.r.l.