Racconto di un’epoca

Fotografie dagli album della principessa Anna Maria Borghese

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Roma, Calcografia

dal 25 Febbraio al 6 Aprile 2011

Isola del Garda, 1907

Anna Maria Borghese de Ferrari, Nora Balsani, Isola del Garda, 1906

© Collezione Cavazza

1898-1924: l’archivio di immagini del Novecento italiano si arricchisce di una nuova fonte documentaria, gli album fotografici della principessa Anna Maria de Ferrari (1874-1924), moglie di Scipione Borghese, viaggiatore, esploratore ed alpinista, diplomatico e politico nel Parlamento italiano (dal 1904 al 1913), assurto alle cronache mondane e letterarie per aver condotto al successo l’equipaggio italiano che partecipò, a bordo di un’Itala, alla Pechino-Parigi del 1907, il celebre raid automobilistico che vide protagonista anche Luigi Barzini, inviato speciale del Corriere della Sera. Nella serie degli album, fino a oggi inediti e gelosamente custoditi dall’ingegner Novello Cavazza, nipote della principessa, un insieme di circa 8000 fotografie, sistematicamente e cronologicamente ordinate, annotate e datate dalla principessa, autrice dell’intero corpus, ad eccezione di alcune immagini riprese forse dallo stesso Scipione. Un insieme di eccezionale interesse per la freschezza, la libertà e la disinvoltura compositiva degli snapshots, fotografie istantanee realizzate con la Box camera di piccolo formato, ad uso dei dilettanti, da poco messa in commercio dalla Kodak; per la curiosità dello sguardo, rivolto non esclusivamente al proprio mondo, ma a tutti quelli – numerosissimi – attraversati nei viaggi avventurosi in compagnia del marito (tra gli altri, Russia, Turchia, Tunisia, Egitto, Persia, Uzbekistan, Afghanistan, Cina, Giappone); per la lealtà della diretta partecipazione agli eventi, come l’esperienza della prima guerra mondiale, vissuta quasi in prima linea in veste di crocerossina; per la schiettezza, l’attenzione e l’attitudine documentaria, presenti nelle immagini riprese in alcune drammatiche occasioni, come il terremoto di Avezzano del 1915, o nella documentazione della ricostruzione di Messina (1913) dopo il terremoto del 1908.

Bois de Boulogne, Parigi, 1900

Anna Maria Borghese de Ferrari Bois de Boulogne, Parigi, 1900 © Collezione

Collezione Cavazza - Anna Maria Borghese de Ferrari - Isola del Garda, 1906_ridimensionare

Cavazza Anna Maria Borghese de Ferrari Isola del Garda, 1906 © Collezione Cavazza

Uno “sguardo privato”, aristocratico e informale, come quello dei suoi più celebri contemporanei Francesco Chigi, o i fratelli Giuseppe e Luigi Primoli, ormai noti rappresentanti della storia della fotografia romana. Un raro e prezioso racconto visivo, che coniuga l’intimismo di momenti vissuti all’interno della propria cerchia familiare alla partecipazione emotiva e all’abilità di catturare, nel mondo, soggetti, condizioni, situazioni e avvenimenti di carattere pubblico e di interesse sociale. Una nuova e originale testimonianza visiva, di carattere storico oltre che storico-fotografico, che, come nel caso di altri illustri “dilettanti”, si colloca al limite della pratica amatoriale, per affacciarsi quasi, seppur del tutto inconsapevolmente, al mondo del fotogiornalismo. In mostra, insieme ad alcuni album originali, costituiti dalla stessa principessa Borghese e provenienti dalla sua raccolta, sono presenti circa 170 immagini, selezionate e ristampate dai “contatti” originali. La mostra, già presentata nell’ambito di “Reportage / Immagini, parole, storie”, Atri Festival 2010, è a cura di Maria Francesca Bonetti e Mario Peliti ed è accompagnata da un volume edito da Peliti Associati.

Giappone, 1907

Giappone, 1907

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Anna Maria Borghese de Ferrari

Gore, Russia,1907

© Collezione Cavazza

 

Anna Maria Borghese de Ferrari Mar di Marmara, Viaggio in Turchia, 1898 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariMar di Marmara, Viaggio in Turchia, 1898© Collezione Cavazza

Figlia di Gaetano de Ferrari, duca di Genova e dell’arciduchessa Maria Annenkov, figlia adottiva dell’imperatore di Russia, Anna Maria nasce il 23 marzo 1874 nel castello di Montallegro. Il 23 maggio 1895 sposa a Genova il principe di Sulmona Scipione Borghese (Migliarino, 1871 – Firenze, 1927), figlio di Paolo e dell’ungherese Ilona Apponyi. Con Scipione, che si era stabilito a Parigi dal 1893 per frequentare i corsi dell’Ecole libre des Sciences sociales et politiques, si trasferisce nella capitale francese, dove nasceranno le due figlie Santa (1897-1997) e Livia (1901-1969).

Anna Maria Borghese de Ferrari Isola del Garda, 1905 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariIsola del Garda, 1905© Collezione Cavazza

Successivamente, con i diversi impegni di Scipione nell’amministrazione del patrimonio familiare, sia nella tenuta di Pantano nell’Agro romano, sia sulla riviera bresciana del Garda, nonché quelli di parlamentare alla Camera dei deputati (dal 1904 al 1908), Anna Maria si stabilisce a Roma, nel palazzo della famiglia Borghese. Trascorrerà sempre comunque molto tempo anche nelle varie altre residenze di famiglia, privilegiando in particolare quella di Isola del Garda, la villa in stile neogotico-veneziano fatta costruire dai genitori tra il 1890 e il 1893, su progetto dell’architetto Rovelli.

Anna Maria Borghese de Ferrari Viaggio in Turchia, 1898 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariViaggio in Turchia, 1898© Collezione Cavazza

«Intrepida e appassionata viaggiatrice […], della quale Don Scipione dice che ‘ama talmente i viaggi, che pur di viaggiare andrebbe persino in ferrovia’» (L. Barzini, La metà del mondo vista da un’automobile. Da Pechino a Parigi in sessanta giorni, Milano, Hoepli, 1917 [I ed. 1908], p. 34), fin dai primi anni di matrimonio Anna Maria è a fianco di Scipione nelle diverse avventure ed esplorazioni che, per mare o per terra, spesso attraverso regioni impervie e poco note, la condurranno fino alle coste del Pacifico. Nel 1898, dotata di una Bulls-Eye Special N. 2, appena messa in commercio dalla Kodak, fotografa un primo viaggio nel Mediterraneo, a bordo della “Vesta” del Lloyd Adriatico, lungo le coste dell’Asia Minore (in Turchia, in Libano e in Palestina).

Anna Maria Borghese de Ferrari Viaggio in Asia, Ana, 1900 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariViaggio in Asia, Ana, 1900© Collezione Cavazza

Il 14 gennaio 1900, si imbarca da Brindisi per Porto Said sul piroscafo “Osiris” della Peninsular, insieme al conte Alfredo de Chabannes e a sua moglie, contessa Armande de Polignac, gli amici francesi che accompagneranno i Borghese per tutta la prima parte del lungo viaggio in Oriente nel corso del quale visiteranno il Libano, la Siria, la Mesopotamia, Babilonia e le varie località lungo l’Eufrate, fino a Bassora e al Golfo Persico; il viaggio, puntualmente raccontato da Scipione nel volume In Asia: Siria, Eufrate, Babilonia (Bergamo, Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1903, con 265 illustrazioni e una carta), in gran parte illustrato proprio con fotografie della principessa, proseguirà poi anche in Persia, Uzbekistan, Turkestan e quindi, attraverso il Mar Caspio, di nuovo in Europa.

Anna Maria Borghese de Ferrari Viaggio in Asia, Ana, Bochara, 1900 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariViaggio in Asia, Ana, Bochara, 1900© Collezione Cavazza

Anna Maria accompagna quindi il marito fino a Pechino, nel 1907, per la celebre gara automobilistica che lo vide protagonista e vincitore, insieme al suo meccanico Ettore Guizzardi e all’inviato del “Corriere della Sera” Luigi Barzini. Partiti da Napoli nei primi giorni di aprile e giunti per mare a Pechino i primi di giugno, in vista della gara il principe Scipione si inoltrò per la strada di Kalgan, per esplorarne e studiarne il percorso. «La Principessa Anna Maria sua moglie, insieme ad una signora amica, lo aveva accompagnato nell’aspra cavalcata, e le due signore, munite anch’esse dei loro bambù misuratori, avevano pure lavorato come semplici agrimensori alla verifica delle minime larghezze.» (L. Barzini, op. cit., p.19). Dopo aver percorso sull’Itala la prima tappa del raid, da Pechino a Nan-kow, il 10 giugno 1907, la principessa torna a Pechino in ferrovia e da qui prosegue il viaggio, giungendo fino in Giappone e riprendendendo poi la via dell’Europa attraverso la Transiberiana. Lungo il viaggio si fermerà a Mosca, dove si troverà il 10 agosto, proprio quando il marito con il suo equipaggio, dopo numerose peripezie e incidenti di percorso, entreranno trionfanti a Parigi per la conclusione della gara.

Anna Maria Borghese de Ferrari Caccia di Bracciano, 1912-1913 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariCaccia di Bracciano, 1912-1913© Collezione Cavazza

Nel 1913 Anna Maria è con Scipione in un altro viaggio nel Mediterraneo, dalla Sicilia in Tunisia e lungo le coste del Nord Africa. In questi anni, mentre si intensifica l’impegno militare di Scipione, che nel 1912 partecipa alla guerra in Libia, anche Anna Maria sembra avviarsi verso un maggiore coinvolgimento personale nella vita pubblica. Attiva in particolare come crocerossina, dal mese di giugno 1915 è anche presidente dell’Unione Nazionale delle Giovani Esploratrici Italiane. Dopo aver prestato soccorso durante il terremoto di Avezzano (1915), è impegnata, durante la Prima guerra mondiale (1915-1917), in supporto ai servizi infermieristici presso il Fronte italo-austriaco, per i quali fu poi insignita anche di medaglia d’argento al valore, per aver collaborato, nonostante fosse ferita, allo sgombero di un ospedale sotto bombardamento.

Anna Maria Borghese de Ferrari Canale di Suez, 1907 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariCanale di Suez, 1907© Collezione Cavazza

Dopo la guerra, fotograferà ancora soprattutto la propria cerchia familiare e, dopo il matrimonio della figlia Livia con il conte Alessandro Cavazza (1920), la nascita del primo nipote e la morte della madre (nel 1923), trascorre gli ultimi anni della sua vita soprattutto a Isola del Garda, dove muore il 25 novembre 1924. Il suo corpus fotografico, conservato dagli eredi presso la residenza di Pantano Borghese, e riunito in una serie di circa ottanta album, molti dei quali forniti direttamente dalla Kodak per la raccolta delle immagini riprese con le Bulls-Eye, comprende circa 8.000 stampe fotografiche, tutte riprese con la stessa camera tra il 1898 e il 1924.

Anna Maria Borghese de Ferrari Giappone, 1907  © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariGiappone, 1907© Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de Ferrari Batteria, Fronte italo-austriaco, 1916-1917 © Collezione Cavazza

Anna Maria Borghese de FerrariBatteria, Fronte italo-austriaco, 1916-1917© Collezione Cavazza

Sede della mostra Roma, Calcografia Via della Stamperia, 6

Date 25 Febbraio – 6 Aprile 2011

Apertura al pubblico tutti i giorni 10.00 – 19.00 chiuso: lunedì

Ingresso gratuito

Informazioni in-g@beniculturali.it Commissario mostra Maria Francesca Bonetti

Relazioni esterne Rita Parma tel. 334 6269159

Ufficio Stampa Marcella Ghio tel. 334 6842173