Di tre colori

Carta e colore per la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

titolo

Roma, Palazzo Poli

dal 23 Marzo al 1 Maggio 2011

Prorogata fino al 14 Maggio

il bianco“Di tre colori” è un’installazione ideata e realizzata da Anna Onesti, ispirandosi alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’opera consiste in un allestimento di 150 lanterne di carta, tinte nei colori della bandiera italiana: 50 verdi, 50 bianche e 50 rosse. I colori con cui è stata tinta la carta delle lanterne sono stati appositamente creati dai ricercatori del Museo dei Colori Naturali “Delio Bischi” di Lamoli (PU) e prodotti con sostanze vegetali: reseda, guado, indaco, robbia e carbone.

il rossoLa carta è stata dipinta dall’artista con metodi elaborati studiando antiche pratiche giapponesi legate alla tintura dei tessuti. Tali metodi si basano sulle tecniche di tintura per riserva procedimenti che, impedendo la penetrazione del colore, salvano le aree che non devono essere tinte, come l’itajimezome, tecnica in cui la carta è colorata dopo essere stata sapientemente piegata. Le lanterne sono state realizzate da Anna Onesti in collaborazione con Fabrizio Di Pietro, artista col quale dal 2005 lavora alla creazione di aquiloni utilizzando materiali naturali come carta dipinta, stecche di bambù e fili di cotone, gli stessi materiali che compongono le lanterne.

il verdeL’Istituto Nazionale per la Grafica presenta la mostra nell’ambito degli eventi legati al progetto: “Grafica: femminile singolare”. La mostra che sarà presentata ad agosto in occasione della “Settimana della lingua italiana” presso gli Istituti Italiani di Cultura di Sydney e Melbourne è accompagnata da una piccola pubblicazione bilingue (italiano-inglese) con testi di Alberto Boatto, Paolo Di Paolo, Maria Antonella Fusco e Anna Onesti. Le bandiere, come gli aquiloni, hanno bisogno di vento e di luce. Vivono d’aria e di giorno. Queste bandiere-lanterne sono aquiloni notturni. Hanno la povertà nobile dei colori vegetali e della carta. Hanno legno di bambù e fili di cotone.

Tintura unoFerme e però mobili, sensibili: come i nostri occhi alla luce, come le mani alla carta. Quando progetta l’insurrezione che poi fallirà, una notte di novembre 1794, Luigi Zamboni riunisce gli amici e i parenti. La madre, le sorelle, le zie si danno da fare con la stoffa. Abbiamo munizioni e soprattutto, abbiamo coccarde e bandiere. È buio: bastano a far luce.

Estratto dal testo “Fate luce” di Paolo Di Paolo

durante l'allestimento

allestimento Palazzo Poli

lanterne nuovo

Catalogo mostra (in PDF)

Sede della mostra Roma, Palazzo Poli, Via Poli, 54

Date 23 Marzo – 1 Maggio 2011 Prorogata fino al 14 Maggio

Apertura al pubblico tutti i giorni 10.00 – 19.00 chiuso: lunedì

Ingresso gratuito

Relazioni esterne Rita Parma tel. 06 69980248 – 334 6260159

Ufficio Stampa Marcella Ghio tel. 06 69980238 – 334 6842173