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2 luglio 2013

Il Cavalier Giuseppe Cesari d’Arpino. Maestro del disegno

Catalogo ragionato dell’opera grafica

A cura di Marco Simone Bolzoni

A lungo maltrattato dalla critica, Giuseppe Cesari (1568-1640), meglio noto come il Cavalier d’Arpino, fu, in vita, tra i più importanti pittori della Roma pontificia. Notato appena adolescente nei cantieri vaticani di Gregorio XIII, la carriera di Giuseppe fu un susseguirsi di successi: favorito della casa Aldobrandini, Giuseppe Cesari fu il pittore di fiducia del Papa e del cardinal nipote Pietro. Protagonista delle vicende artistiche della capitale, animatore della vita culturale romana, la sua fama sconfinò dalle mura della città dei Papi. Essa arrivò addirittura in Francia, dove nel 1629 fu chiamato a decorare la sontuosa galleria del Palais du Luxemburg, opera eseguita poi da Peter Paul Rubes. Omaggiato dal Papa nel 1600 con il titolo di Cavaliere di Cristo, e trent’anni più tardi dall’autorità politica francese con la con la concessione della Croce e del titolo di San Michele, Giuseppe Cesari morì a Roma, dopo quasi sessant’anni di ininterrotta carriera, tra gli onori e le lodi degli intendenti d’arte, dei collezionisti, degli accademici, primo fra tutti di Giovanni Baglione, suo amico e biografo che ricorderà l’artista nelle sue Vite con un racconto ricco di annotazioni curiose sulla vita del pittore e pieno di ammirazione.

Fin da giovane punto di riferimento per molti, direttore di una bottega imponente e attivissima, Giuseppe Cesari, protagonista di due secoli, fu erede della tradizione artistica del Rinascimento e spettatore, e in qualche modo precursore al contempo, di una nuova era artistica. Alcune glorie della pittura del Seicento, infatti, si formarono nel suo atelier, Caravaggio, Andrea Sacchi, Pierfrancesco Mola, solo per ricordarne alcuni.

L’opera pittorica di Giuseppe Cesari, lodata dai suoi contemporanei quanto, se non di più, quella di Annibale Caracci o del Caravaggio, ha ritrovato la giusta collocazione nella storia dell’arte grazie ai numerosi contributi di Hewarth Röttgen, curatore della prima e ultima esposizione dedicata al pittore (tenutasi a Roma, a Palazzo Venezia, nel 1973); lo stesso Röttgen nel 2002 ha consegnato alle stampe, grazie alla Casa Editrice Ugo Bozzi Editore il prezioso volume monografico consacrato interamente ai dipinti dell’artista, Il Cavalier Giuseppe Cesari D’Arpino. Un grande pittore nello splendore della fama e nell’incostanza della fortuna.

Dal lavoro edito nel 2002 nasce l’idea del volume che qui presentiamo, dedicato per intero all’opera grafica del Cesari. Se è ormai ben chiaro agli studi il percorso del pittore, ancora poco indagato è il profilo del disegnatore Giuseppe Cesari. Nei secoli in cui trionfa l’idea del Disegno come “Padre delle Arti”, il Cavalier d’Arpino dà vita ad opere su carta dall’inattesa squisitezza qualitativa dimostrandosi artista brillante, raffinato nello stile, estroso nell’invenzione. Molti dei disegni originali presentanti nel volume vengono qui pubblicati, a fianco ad alcuni inediti dipinti, per la prima volta. Attraverso gli oltre trecento bellissimi disegni nati dalla mente e dalla mano capace del Cavalier d’Arpino, si potranno scoprire i percorsi creativi dell’artista, dalle prime idee al progetto finito, svelando, così, tutti i retroscena della sua opera pittorica.

Nei disegni del Cavalier d’Arpino è racchiusa l’intera tradizione romana del Cinquecento, da Raffaello a Polidoro, da Perin del Vaga a Taddeo Zuccari, ma già vi si intuisce un’aria nuova, quella del Seicento che verrà.

interverranno: Luigi Ficacci, Simonetti Prosperi Valenti Rodinò, Patrizia Tosini

Sede dell’evento Roma, Sala Dante, via Poli, 54

presentazione 2 luglio 2013 ore 17,30

Ingresso libero

Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione Angelina Travaglini  con la collaborazione di Roberta Ricci tel. 06 69980238