Piante di Roma

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Piante di Roma del Rinascimento e della Controriforma architettura,

arte e scienza dal Bufalini al Maggi (1551-1625)

Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma –

Istituto Nazionale di Studi Romani

d’intesa con Ministero per Beni e le Attività Culturali Istituto Nazionale per la Grafica

col sostegno del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Roma

locandina2Il Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e col sostegno del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Roma, promuove una ricerca pluriennale sul tema delle Piante di Roma dal Rinascimento ai Catasti. Il 10 e l’11 dicembre 2009 si terrà, nella prestigiosa sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica a Palazzo Poli-Fontana di Trevi e presso l’Istituto Nazionale di Studi Romani, il primo di due Convegni internazionali che vedranno riuniti i maggiori studiosi italiani e stranieri. L’ideazione e cura scientifica della manifestazione è del professor Marcello Fagiolo, Direttore del Centro di Studi e docente alla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e autore di numerosi testi di storia della città, e del professor Mario Bevilacqua, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, autore della prima monografia sul grande geometra del Settecento Giovan Battista Nolli, e curatore, nel 2004, della mostra “Nolli Vasi Piranesi. Immagine di Roma antica e moderna”. Il Convegno ha come titolo La città del Rinascimento e della Controriforma. Dalla pianta di Leonardo Bufalini (1551) a quella di Giovanni Maggi (1625); tra gli studiosi italiani e stranieri che prenderanno la parola nelle due giornate di lavori sono alcuni dei principali esperti del tema, che abbraccia un momento fondamentale per la maturazione dell’immagine moderna della città, nell’intreccio tra competenze artistiche ed evoluzione delle tecniche cartografiche e di rilevamento architettonico, urbano e territoriale. La grande planimetria pubblicata nel 1551 dal misuratore e architetto militare Leonardo Bufalini è il primo tentativo di rilevare l’intera città con innovativi mezzi tecnici, ai primordi di quella necessità di rappresentazione oggettiva, scientifica, che è alla base del nostro concetto moderno di rilevamento, anche a fini catastali. Nell’età della controriforma la cartografia romana conosce una evoluzione verso forme di rappresentazione simbolica incentrate sull’idealizzazione della capitale critiana, con la produzione di mappe per i pellegrini, carte simboliche e itinerari devozionali, come le diffusissime immagini con i percorsi per la visita alla basiliche stazionali. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento vengono infine pubblicate grandi imprese cartografiche che pongono Roma all’avanguardia europea: le piante-vedute di Antonio Tempesta (1593), che registra tutte le straordinarie imprese urbanistiche volute da papa Sisto V, di Matteo Greuter (1618), di Giovanni Maggi (1625), che coniugano innovazione tecnico-scientifica, genialità artistica e maestria editoriale in una produzione di enorme successo e diffusione che fa di Roma un centro propulsore unico nella cultura europea della prima età moderna. La magnificenza della città dei Papi nel secolo del Barocco si riflette dunque in una produzione cartografica ricchissima e innovativa, vero modello per l’immagine delle principali città italiane e per le grandi capitali d’Europa. Il programma dei due Convegni (il secondo, previsto per dicembre 2010, sarà incentrato sulla produzione cartografica di Roma dal secondo Seicento ai Catasti) propone di analizzare il tema della rappresentazione scientifica e vedutistica della città alla luce di decenni di nuove ricerche, che hanno visto emergere importante nuovo materiale e, attraverso innovativi approcci metodologici, nuove piste di indagine e possibilità di interpretazione. La storia della nascita ed evoluzione della cartografia urbana deve oggi necessariamente essere ripercorsa alla luce dei risultati di ambiti disciplinari diversi, dalla storia della cartografia, dell’architettura, dell’urbanistica e dell’arte, alla storia dell’editoria, delle scienze e tecniche di rilievamento urbano e teritoriale, del vedutismo e della rappresentazione. I due convegni intendono sollecitare un confronto tra studiosi, e porre le basi per un solido aggiornamento delle conoscenze, accogliendo gli esiti delle esperienze più recenti, tra cui le diverse banche-dati cartografiche fruibili on-line, in un ambito più vasto e comprensivo che dovrà integrare testi e immagini sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Gli Atti dei due convegni, che si intendono pubblicare entro breve tempo, costituiranno un aggiornamento significativo e da tempo necessario ai temi della rappresentazione della città dal Cinquecento alla moderna cartografia catastale ottocentesca, alla attuale gestione dei dati cartografici attraverso le nuove tecnologie.

giovedì 10 dicembre 2009 ore 15,30-17

Istituto Nazionale per la Grafica, Sala Dante

Saluti inaugurali

ANTONELLA FUSCO

Direttore dell’Istituto Nazionale per la Grafica

PAOLO SOMMELLA

Presidente dell’Istituto di Studi Romani

PAOLO PORTOGHESI

Presidente del Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma

MARCO D’ALESIO

Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Roma

Introduzione

MARCELLO FAGIOLO

Sapienza Università di Roma

Arte e scienza: l’immagine di Roma nel contesto europeo

Presiede MARCELLO FAGIOLO

MARIO BEVILACQUA Università di Firenze L’immagine moderna della città: il modello romano

LUCIA NUTI Università di Pisa Roma in costruzione. Mappe mentali e mappe reali dal Medioevo al Rinascimento FILIPPO CAMEROTA Istituto e Museo di Storia della Scienza Firenze Architettura, geometria, prospettiva: il rinnovamento delle tecniche di cartografia urbana tra Rinascimento e Barocco

venerdì 11 dicembre 2009 | ore 9,30-13

Istituto Nazionale di Studi Romani

Da Bufalini a Greuter

Presiede PAOLO SOMMELLA

JESSICA MAIER Tulane University, New Orleans Leonardo Bufalini: il primo rilevamento scientifico della città (1551)

ALLAN CEEN Studium Urbis, Roma Bufalini 1551: Distortion and Rectification

EMMANUEL LURIN Université de Paris IV-Sorbonne Il Codice Du Pérac: riattribuzione dei disegni e una nuova interpretazione del manoscritto

ECKHART LEUSCHNER Universität Passau La Pianta di Antonio Tempesta (1593): arte, contesto culturale, diffusione internazionale Coffee break

AUGUSTO ROCA DE AMICIS Sapienza Università di Roma La Pianta di Matteo Greuter (1618) Presentazione degli esiti della ricerca sulla Pianta di Greuter, coordinata da A. Roca De Amicis

Intervengono

ALOISIO ANTINORI Università del Molise

TOMMASO MANFREDI Università di Reggio Calabria

MARISA TABARRINI Sapienza Università di Roma Buffet ore 15-19,30 Piante tematiche e cicli cartografici dal primo Rinascimento a Paolo V

Presiede MARIO BEVILACQUA

MARCELLO FAGIOLO Sapienza Università di Roma

MARIA LUISA MADONNA Università di Siena Pirro Ligorio e la rappresentazione di Roma antica

HOWARD BURNS Scuola Normane Superiore di Pisa La pianta di Roma antica di Pirro Ligorio del 1561

ANN C. HUPPERT * University of Washington Mapping ancient Rome in Bufalini’s plan (*comunicazion per gli Atti)

DANIELA GALLAVOTTI CAVALLERO Università della Tuscia Giovanni Maggi e la pittura di paesaggio

Coffee break

DENIS RIBOUILLAULT Accademia di Francia a Roma Cartografie dipinte: Roma nei cicli decorativi dei palazzi rinascimentali

FRANCESCA FIORANI University of Virginia Geografia sacra: Roma negli affreschi vaticani di Gregorio XIII MASSIMILIANO GHILARDI Istituto Nazionale di Studi Romani La nascita della cartografia di Roma sotterranea cristiana