Legarsi alla città

invito_Maria Lai

26 ottobre dalle 20.00 alle 24.00

visto il grande successo di pubblico i collages di Maria Lai resteranno esposti fino al 30 novembre 2013
lunedi – venerdi ore 10-19 sabato 10-14

Sabato 26 ottobre 2013, aderendo all’iniziativa MiBACT, Una notte al Museo, l’Accademia Nazionale di San Luca e l’Istituto Nazionale per la Grafica, con il patrocinio del Municipio I Roma Capitale, organizzano l’evento “Legarsi alla città – Omaggio a Maria Lai”. Durante la serata si rievocherà il progetto “Legarsi alla Montagna” che Maria Lai, artista di fama e levatura internazionale recentemente scomparsa, muovendo da una antica storia popolare realizzò nel 1981 ad Ulassai, piccolo centro della Sardegna adagiato ai piedi delle montagne Ogliastrine. Nastri azzurri, annodati uno ad uno dagli abitanti, avevano allora legato insieme le case del paese e queste alla montagna sovrastante, svelando le tessiture dei rapporti sociali e umani. Con lo scopo di sottolineare i legami profondi che uniscono le istituzioni tra loro, e queste alla città, sabato 26 ottobre, a partire dalle ore 20.00, lungo via della Stamperia, tra Palazzo Carpegna, sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, e il Palazzo della Calcografia Nazionale, sede dell’Istituto Nazionale per la Grafica, verranno legati nastri, come segno di relazione e di condivisione di intenti. Questa parte di città, e, in particolare, il tratto di strada adiacente alla Fontana di Trevi, per una notte tornerà così a dare voce a quella armonia di presenze, artistiche, culturali e architettoniche, che ne fanno indubbiamente un episodio unico e prezioso. Alle ore 20.30, sotto le arcate del portico borrominiano di Palazzo Carpegna, Ille Strazza (voce) e Antonio Salvatore (violino) eseguiranno “Canto azzurro”, canto liberamente ispirato al progetto “Legarsi alla Montagna”, e “Piccolo canto per Maria”, interpretazione sonora dei fili e dei punti di un Libro cucito di Maria Lai, ora riletti come pentagramma e note di una particolare partitura musicale. A seguire, e fino alle 24, saranno aperti gli spazi espositivi della Calcografia in via della Stamperia 6, con una mostra delle opere di Maria Lai di proprietà dell’Istituto Nazionale per la Grafica. Durante la serata verranno proiettati brani del film “Ansia d’infinito – Maria Lai” (2009) di Clarita Di Giovanni.

Maria Lai nata nel 1919 ad Ulassai (Ogliastra), lascia la Sardegna per studiare a Roma, dove diverrà allieva di Marino Mazzacurati e Alberto Viani. Si trasferisce poi a Venezia: all’Accademia di Belle Arti è allieva di Arturo Martini. Nel 1945 decide di tornare in Sardegna dove rimane sino al 1954 quando riparte alla volta di Roma. Nel 1957 tiene la sua prima personale alla Galleria L’Obelisco. A Roma frequenta lo scrittore Giuseppe Dessì attraverso il quale riscopre il senso del mito e delle leggende della sua terra. Vedere il passato come indagine del futuro è alla base delle sue ricerche sull’uso di strumenti e materiali del mondo arcaico sardo. A questo si legano le opere del ciclo Telai, Geografie, Libri cuciti, e le operazioni svolte sul territorio, quale “Legarsi alla montagna”. Negli anni Novanta opera una reinterpretazione del suo percorso complessivo in cui i vari cicli si assemblano armonicamente l’uno con l’altro. Il suo lavoro riscuote apprezzamenti e riconoscimenti anche oltre i confini nazionali. Con l’opera “Orme di leggi” nel 2011 ha vinto il Premio Camera dei deputati, 150 anni dell’Unità d’Italia. In ragione della donazione di circa un centinaio di opere, nel 2006 ad Ulassai è stato creato il Museo d’arte contemporanea “Stazione dell’arte” a lei dedicato. Maria Lai muore il 16 aprile 2013.