Decorazioni a grottesche per volte

 

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I disegni di questa sezione, che costituiscono il nucleo più numeroso e significativo di tutto il volume, consentono di ricostruire lo sviluppo della decorazione a Roma dalla metà del Cinquecento fino alla fine del secolo. Questa tipologia, caratterizzata dai motivi della ‘grottesca’ ed ispirata alle pitture antiche della Domus Aurea, la dimora di Nerone riscoperta alla fine del XV secolo, fu rielaborata nella bottega di Raffaello – in particolare dai suoi allievi Giovanni da Udine e Perin del Vaga – e riproposta a Roma nelle decorazioni delle Logge Vaticane, di villa Madama e dei più tardi cantieri di Castel Sant’Angelo e della villa Farnese a Caprarola.
L’autore più rappresentato nel volume è Luzio Luzzi da Todi (1510?-post novembre 1575), allievo di Perin del Vaga e abilissimo stuccatore, che per tutta la sua lunga vita rimase fedele al gusto della decorazione a grottesche ‘all’antica’ di matrice raffaellesca.
I disegni più rilevanti di questa sezione sono gli studi legati alle due celebri residenze della campagna romana realizzate su commissione dei cardinali Ippolito d’Este e Alessandro Farnese, grandi protagonisti del gusto decorativo a Roma: la villa di Tivoli, celebrata in tutti i tempi, e quella di Caprarola, interamente decorata dai fratelli Taddeo e Federico Zuccari, coadiuvati da numerose maestranze.
Ma l’interesse di questa sezione non si esaurisce qui, perché i fogli presentati documentano varie campagne decorative promosse dai pontefici nei palazzi vaticani nella seconda metà del secolo – da Pio IV Medici a Gregorio XIII Boncompagni, a Sisto V Peretti Montalto, fino a Clemente VIII Aldobrandini – ed eseguite da artisti quali Marco Marchetti, Pietro Venale, Giovanni Guerra, Ottavio Mascherino e i fratelli Alberti.

Federico Zuccari (Sant’Angelo in Vado 1540/1541 – Ancona 1609)
Studi di facciata interna di cappella
Traccia di matita, penna, inchiostro bruno su carta bianca,
mm. 374×350
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Marco Marchetti? (Faenza 1526 ca. – 1588)
Grottesche
Acquerelli policromi su carta bianca, controfondati,
mm. 228×82 ca. ciascuno
 

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Marco Marchetti? (Faenza 1526 ca. – 1588)
Grottesche
Acquerelli policromi su carta bianca, controfondati,
mm. 228×82 ca. ciascuno
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Livio Agresti (Forlì 1510 ca. – Roma 1579), attr.
Progetto decorativo di soffitto con le armi del cardinal d’Este
Penna, inchiostro bruno, acquerello azzurro su carta bianca, sanguigna (verso), mm. 344×236
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Luzio Luzzi (Todi 1510? – Roma, post novembre 1575)
Studio per la decorazione di una loggia
Traccia di matita e acquerello azzurro su carta bianca,
mm. 180×330
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